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Some Ancient Forgeries of Dekadrachms of Akragas

著者 Ulla Westermark
Published in Quaderni Ticinesi, 音量XXXVI (2007)
Ticino Notebooks
Pages 77-90 (14 pages)
番号
N#
L219569
 

Abstract

Restiamo in Sicilia anche con l’articolo di Ulla Westermark dedicato ad una delle emissioni di maggiore qualità artistica di tutta l’antichità, quella delle decadracme di Agrigento con la quadriga vittoriosa sul diritto e le due aquile che divorano una lepre sul rovescio. L’emissione, rara e di breve durata, servì probabilmente a pagare le truppe mercenarie incaricate di difendere la città dall’assedio cartaginese del 406 a.C. e che si concluse con la distruzione della città stessa. Naturalmente, monete così prestigiose furono copiate volentieri. La grande numismatica svedese esamina alcune copie di valore particolare, perché documentate negli studi numismatici già a partire dal 17. secolo. Un esemplare da Berlino (tav. I,1), ad esempio, appartenne alla collezione del principe Karl Ludwig di Pfalz e, facente parte della sua “Kunst- und Raritaetenkammer”, fu pubblicato in sonstuosi cataloghi, anche se con alcune concessioni allo stile dell’epoca: così, ad esempio, le pietre sotto la lepre vengono ridate come nuvole, secondo una moda artistica barocca, ma certo non greca. Purtuttavia, alcune copie erano così belle che furono a lungo ritenute degli originali e il fatto della riconosciuta esistenza di entrambi (copie e originali) finì con il far dubitare della genuinità di tutti gli esemplari esistenti, anche se contribuì allo sviluppo degli studi, in particolare di quelli legati alla loro iconografia. Nell’ultima parte del contributo l’autrice ritraccia le svariate interpretazioni dei motivi iconografici, a volte tanto fantasiose quanto il desiderio che fece realizzare le copie “moderne” dell’emissione acragantina, al cui fascino artistico e melodrammatico era davvero difficile resitere.

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