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Une intaille magique en émeraude

著者 Josette Elayi
Published in Quaderni Ticinesi, 音量XLV (2016)
Ticino Notebooks
Pages 229-238 (10 pages)
番号
N#
L219314
 

Abstract

Josette Elayi ci propone un’intaglio magico del I-II sec. d.C. che si distingue per la sua iconografia, le iscrizioni e la qualità dell’incisione e che è reso ancor più prezioso dalla natura del materiale con cui è stato realizzato, cioè uno smeraldo. L’intaglio, oggi in collezione privata, proviene dall’ambiente medio-orientale, probabilmente dal Libano. Sul lato A vi è raffigurato il dio egizio Horus come fanciullo seduto su di un fiore di loto e in funzione del suo valore benefico di potenza vitale, capace di governare l’aldilà. Sono inoltre visibili simboli astrali di origine fenicia. Un’inscrizione circolare in lingua greca riporta il nome di Sabaoth, frequente sugli intagli magici e nel Vecchio Testamento come lo « Jahveh degli eserciti ». Il Lato B reca invece un’epigrafe bilingue con una linea superiore in aramaico e una inferiore in greco scritta da destra verso sinistra e , forse, recante il nome di « Gesù ». L’intaglio, che mescola diverse scritture, testimonia l’uso della magia sia in ambito pagano che cristiano ed era usato come amuleto, secondo una prassi piuttosto comune. Con la rappresentazione di Horus si fa appello alla religione egizia, con il nome di Sabaoth a quella ebraica e con il nome di Gesù a quella cristiana.

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